31/01/11

A Palazzolo Acreide alla ricerca della dea Cibele e dell'unico museo di odeporica siciliana


Coloro che hanno studiato la lingua francese avranno qualche reminiscenza delle grandi opere della Commedia francese.Tra le nostre preferite c'è una commedia di Moliere dal titolo "Il Borghese gentiluomo".
Il  protagonista è uno strano e sorprendente personaggio: monsier Jourdain.
immagine tratta da Wikipedia (in francese)
Una delle scene più esilaranti della commedia, vede Jourdain alle prese con un insegnante che gli spiega la differenza tra la prosa e la poesia, facendo scoprire all'allievo, che esulta per la scoperta, che lui senza saperlo  ha sempre " parlato in prosa" .
Bene, se adesso vi chiedessimo se siete patiti di odeporica, forse rispondereste con un arricciamento dubbioso delle labbra, sillabereste  un mah , accompagnato da un sollevamento automatico delle spalle.
Se invece vi  chiedessi se amate leggere libri aventi per tema il viaggio inclusi i reportage, i diari, le raccolte di corrispondenza di naviganti ed esploratori di ogni genere e voi senza pensarci rispondeste: ma certo !;
 Ecco allora che novelli Jourdain, avrete scoperto all'improvviso di essere amanti dell' odeporica, cioè di tutta quella letteratura di viaggio che si è ormai conquistata una sezione specifica nei cataloghi e nelle librerie più grandi.

Andando in libreria sarà inutile chiedere dove si trova la sezione odeporica; tranne qualche raro caso, il commesso vi guarderà senza sorridere replicando: cosa cerca in particolare ?
Al che sentito che cercavate il Viaggio in Sicilia di J.H.Von Riedesel, replicherà secco: no non lo abbiamo.
Ebbene devo svelarvi che gli esperti della materia e quelli che vi si dedicano sono nascosti tra le mura di varie università, svolgendo convegni e andando alla scoperta di manoscritti e nuovi documenti, dove il motivo conduttore è sempre il viaggio, qualunque sia il motivo per cui si è partiti da un certo luogo per raggiungerne un'altro.
Anche la Sicilia è stata raccontata da viaggiatori di ogni genere e molti sono i testi che ancora ci descrivono luoghi e sensazioni. Ritenendo fuori classifica l'Odissea di Omero, il più noto tra  i viaggi antichi comprendente descrizioni della Sicilia, va ricordato invece il Kitab Rujar meglio noto come Libro di Ruggero, scritto da Idrisi, geografo arabo,  verso il 1154 per il re Ruggero II di Sicilia.
Scorrendo i cataloghi degli editori, troverete numerosi volumi con splendide descrizioni che narrano di una Sicilia che ormai è irrimediabilmente svanita ma anche di luoghi forse solo nascosti o celati dall'uomo e dalla natura.

Nella biblioteca arabo-sicula di Michele Amari si trovano i nomi di numerosi viaggiatori arabi che danno descrizioni di quella che era la Sicilia prima e dopo l'anno 1000 (Ibn Hawqal, Al Muqaddasi, Ibn Gubayr..ecc) e si trovano anche testi interessanti di anonimi cronisti come il Codice di Cambridge (XIII sec) che narra della " Cronica dell'isola di Sicilia dal tempo che la occuparono i musulmani, e notizie di ciò che vi è avvenuto: guerre, scambii di emiri e simili cose".
Le meraviglie di Sicilia hanno attirato nel tempo nobili, scienziati e scrittori, di cui Goethe con i suoi Viaggi rappresenta forse lo stereotipo, capace di stupirsi davanti ad una epigrafe ma anche inebriarsi dei profumi dei giardini siciliani.Tali scrittori erano spesso accompagnati da artisti che illustravano immagini che poi valenti incisori allegavano nei libri diffusi in varie lingue per la gioia di altri appassionati viaggiatori..
In realtà fino al settecento l'isola, attraversata da terremoti, eruzioni, pesti bubboniche e altri malanni era vista come un attracco passeggero e secondario per coloro che da Napoli via mare si recavano verso Malta, le terre dei commerci proficui del levante e i luoghi santi della Palestina. 
A partire da quella data con la contemporanea rinascita (la costruzione delle città barocche di Noto, Ragusa e Avola)e quindi con l'aumentare di descrizioni più appetibili, crebbe anche il numero di coloro che partivano con lo scopo di toccare con mano le meraviglie del territorio siciliano.
Ovviamente non tutti riuscivano ad apprezzare ruderi e meraviglie archeologiche difficili talvolta da raggiungere e spesso appena visibili, molti rimanevano su tracciati sicuri ignorando lo spettacolo naturalistico tanto apprezzato dagli arabi: Idrisi descrive S.Marco D'Alunzio ricordando che" vi crescono dappertutto grandi quantità di violette che spandono dappertutto nell'aria un delizioso profumo".
Talvolta i giudizi sull'isola erano per ragioni di sintesi molto sbrigative; nell'enciclopedia di Diderot e D'Alambert (siamo nel 1751) dopo un excursus storico-geografico ampio e dettagliato si leggeva infine che :" la Sicilia non ha più nulla oggi di considerevole , a parte le sue montagne e il Tribunale dell'Inquisizione ".
Questa premessa per suggerirvi di visitare a Palazzolo Acreide (usate la mappa a sinistra), in provincia di Siracusa l'unico museo in Italia dedicato al viaggio ed in particolare ai viaggiatori che hanno scelto la Sicilia come meta privilegiata e soggetto principale delle loro pittoresche descrizioni, fatte di parole, di pennellate o di incisioni raffiguranti antiche divinità , templi per riti ignoti e luoghi ormai adibiti ad altri usi.

Il museo dei viaggiatori è ubicato all'interno del Palazzo Vaccaro e contiene numerose incisioni di quella Sicilia antica rappresentata in maniera pittoresca dalle opere dell'abate Saint Non, Jean Houel , Denon e tanti altri.
Oltre ad ammirare le numerose incisioni si potranno leggere le pagine di alcuni libri antichi come il Rebus Siculis del padre dell'archeologia siciliana Tommaso Fazello o l'Itinerarium Antoninii Augusti et Burdigalense che descrive le vie di terra e di mare dell'Impero Romano inclusi gli itinerari che da Bordeaux conducevano a Gerusalemme.
A completare il viaggio non potevano mancare numerose mappe dell'isola da cui dedurre spostamenti di uomini e re e rammentare suddivisioni in regni ormai decaduti ma ancora presenti nei toponimi delle mappe ottenute con Google.
Se non siete mai stati a Palazzolo Acreide, cittadina patrimonio dell'umanità nella lista dell'Unesco, non perdetevi il museo di Antonino Uccello, una vera storia appassionata della vita del popolo siciliano attraverso centinaia di manufatti e utensili che raccontano meglio di tanti libri la storia dei contadini e dei tanti artigiani che con abilità e creatività hanno risolto i loro problemi quotidiani.

Le latomie di Siracusa tratte da i Viaggi di Denon

Palazzolo richiede una visita senza fretta; solo così potrete assaporare la magia dell'antica Akrai, la città fondata dai corinzi-siracusani nel 664 a.C e nonostante l'azione corrosiva del tempo potete ancora meravigliarvi davanti ai cosiddetti santoni e davanti alla dea mater o Cibele e stupirvi  per l'eleganza delle tombe nell'area delle necropoli della Intagliata e Intagliatella dove si trovano curiose tombe trogloditiche bizantine.
Ritornando al tema del viaggio, non possiamo che lodare l'iniziativa del museo del viaggiatore, forse unico in Italia, ma ci auguriamo che da questo primo germe possa nascere anche per la Sicilia quello che è stato fatto all'Università di Viterbo: qui grazie all'infaticabile opera del prof. De Caprio è stato creato un archivio consultabile on line con numerosi testi di viaggiatori dell'area laziale, consultabile da casa al link della AVIREL : archivio dei viaggiatori italiani a Roma e nel  Lazio.
Interessante anche il sito del CISVA riguardante i viaggiatori dell'area dell'Adriatico
Qualche spunto offre anche il CIRVI di Moncalieri (To) che offre la sintesi di molte opere sul tema del viaggio.
Buon divertimento e non dimenticate di annotare e diffondere anche voi da buoni odeporici le vostre impressioni di viaggio.

Questo il sito del museo dei viaggiatori in Sicilia gestito dal Centro studi Houel
Il sito dedicato all'area archeologica di Akrai
Il sito con la descrizione delle cose da vedere nel comune di Palazzolo Acreide
Pernottare a Palazzolo Acreide in un B & B

2 commenti:

  1. Complimenti per il sito, per la cura dei dettagli descrittivi, sono Calogero da Palazzolo Acreide e sono titolare di un'attività legata al turismo, sono costantemente alla ricerca di tutto ciò che non conosco della nostra ricchissima Terra Siciliana ed il tuo sito, nel quale mi ci sono imbattuto per caso, svela con cura molti "segreti" mi piacerebbe contribuire e fare qualcosa perla divulgazione dei segreti che se non vengono svelati, come sempre, affondano e scompaiono nel nulla!complimenti ancora per quello che fate, Calogero M. Palazzolo Acreide.

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  2. Calogero, grazie per il tuo commento.
    Puoi scriverci dal Guestbook usando l'opzione per messaggio "privato" e molto volentieri valuteremo la tua proposta di collaborazione.
    Rolando

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